L'amante Improvviso

Poesie e canzoni per un amore

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"Gatto del Cheshire", chiese Alice "Mi diresti per favore che strada devo prendere per andarmene da qui?" - "Dipende molto da dove vuoi andare" disse il Gatto. - "Non mi importa molto il dove", disse Alice. - "Allora non importa quale strada prendi", rispose il Gatto.

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sabato, 31 dicembre 2005

Canto del telaio del cielo

Impassibilmente
il ghiro riposa
non serve una scusa
lo fa abitualmente
E' tutto l'inverno che aspetto
la bella stagione
ed ora è vicina
ti scopri mi chiami
fermiamo la ruota
mi chiedi
ne ho voglia
e il ghiro si sveglia

Tessere una tela infinita e circolare
sospesi assieme in aria
senza parole
Tutto quel che occorre
l'ho imparato dai tuoi sensi
perdona se non sono quello che pensi

E comodamente
distesi sull'erba
giochiamo a dividere
il corpo e la mente
La lucciola illumina
il gufo fa il gufo
la volpe fa finta di essere stufa
e noi rotoliamo in un letto di paglia
e il ghiro si sveglia

Tessere una tela infinita e circolare
sospesi assieme in aria
ma senza volare
Tutto quel che ho
io l'ho rubato al tuo passato
perdonami se è stato quello che è stato

(Acustimantico)


postato da: MastroLucio alle ore 09:50 | link | commenti (4)
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giovedì, 29 dicembre 2005

Amore dopo amore

Tempo verrà
in cui, con esultanza,
saluterai te stesso arrivato
alla tua porta, nel tuo proprio specchio,
e ognuno sorriderà al benvenuto dell'altro,

e dirà: siedi qui. Mangia.
Amerai di nuovo lo straniero che era il tuo io.
Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore
a se stesso, allo straniero che ti ha amato

per tutta la tua vita, che hai ignorato
per un altro e che ti sa a memoria.
Dallo scaffale tira giù le lettere d'amore,

le fotografie, le note disperate,
sbuccia via dallo specchio la tua immagine.
Siediti. E' festa: la tua vita è in tavola

(Derek Walcott)


postato da: MastroLucio alle ore 22:48 | link | commenti (5)
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mercoledì, 28 dicembre 2005

Magari

Magari toccasse a me
prendermi cura dei giorni tuoi
svegliarti con un caffè
e dirti che non invecchi mai...

Sciogliere i nodi dentro di te
le più ostinate malinconie.. magari

Magari toccasse a me
ho esperienze e capacità
trasformista per vocazione
per non morire, che non si fa...
Puoi fidarti a lasciarmi il cuore
nessun dolore lo sfiorirà.. magari!

Magari toccasse a me
Un po' di quella felicità... magari
Saprò aspettare te
domani, e poi domani, e poi... domani

Io come un ombra ti seguirò
la tenerezza ed il talento mio
Non ti deluderò
la giusta distanza io
Sarò come tu mi vuoi
ho un certo mestiere anch'io.. mi provi... mi provi
Idraulico cameriere
all'occorrenza mi do da fare
Non mi spaventa niente
tranne competere con l'amore
ma questa volta dovrò riuscirci
guardati in faccia senza arrossire... magari...

Se tu mi conoscessi
certo che non mi negheresti.. due ali
Che ho un gran disordine nella mente
e solo tu mi potrai guarire... rimani
Io sono pronto a fermarmi qui
il cielo vuole così
Prendimi al volo e poi
non farmi cadere più da questa altezza sai
non ci si salva mai... mi ami? Magari... Mi ami!? Magari..

(Renato Zero)


postato da: MastroLucio alle ore 15:25 | link | commenti (10)
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martedì, 27 dicembre 2005

Le parole sono ponti

Mi rimangono
queste parole: con loro ti parlo.
Le parole sono ponti.
Sono anche trappole, gabbie, pozzi.
Io ti parlo: tu non mi ascolti.
Non parlo con te:
parlo con una parola.
Quella parola sei tu,
quella parola
ti conduce da te stessa a te stessa.
La formammo tu, io, il destino.
La donna che sei
è la donna a cui parlo:
queste parole sono il tuo specchio,
sei te stessa e l'eco del tuo nome.
Anch'io,
parlandoti,
divento un mormorìo,
aria e parole, un soffio,
un fantasma che nasce da queste lettere

(Octavio Paz)


postato da: MastroLucio alle ore 18:26 | link | commenti (5)
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lunedì, 26 dicembre 2005

Il bacio sulla bocca

Bella,
che ci importa del mondo
verremo perdonati te lo dico io
da un bacio sulla bocca un giorno o l'altro.

Ti sembra tutto visto tutto già fatto
tutto quell'avvenire già avvenuto
scritto, corretto e interpretato
da altri meglio che da te.

Bella,
non ho mica vent'anni
ne ho molti di meno
e questo vuol dire (capirai)
responsabilità
perciò…

Volami addosso se questo è un valzer
volami addosso qualunque cosa sia
abbraccia la mia giacca sotto il glicine
e fammi correre
inciampa piuttosto che tacere
e domanda piuttosto che aspettare.

Stancami
e parlami
abbracciami
guarda dietro le mie spalle
poi racconta
e spiegami
tutto questo tempo nuovo
che arriva con te.

Mi vedi pulito pettinato
ho proprio l'aria di un campo rifiorito
e tu sei il genio scaltro della bellezza
che il tempo non sfiora
ah, eccolo il quadro dei due vecchi pazzi
sul ciglio del prato di cicale
con l'orchestra che suona fili d'erba
e fisarmoniche
(ti dico).

Bella,
che ci importa del mondo.

Stancami
e parlami
abbracciami
fruga dentro le mie tasche
poi perdonami
sorridi
guarda questo tempo
che arriva con te
guarda quanto tempo
arriva con te.

(Ivano Fossati)


postato da: MastroLucio alle ore 12:07 | link | commenti (7)
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domenica, 25 dicembre 2005

Natale

Natale. Guardo il presepe scolpito,
dove sono i pastori appena giunti
alla povera stalla di Betlemme.
Anche i Re Magi nelle lunghe vesti
salutano il potente Re del mondo.
Pace nella finzione e nel silenzio
delle figure di legno: ecco i vecchi
del villaggio e la stella che risplende,
e l’asinello di colore azzurro.
Pace nel cuore di Cristo in eterno;
ma non v’è pace nel cuore dell’uomo.
Anche con Cristo e sono venti secoli
il fratello si scaglia sul fratello.
Ma c’è chi ascolta il pianto del bambino
che morirà poi in croce fra due ladri?

(Salvatore Quasimodo)


postato da: MastroLucio alle ore 21:14 | link | commenti (2)
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sabato, 24 dicembre 2005

Da un'altra parte

Un'altra volta, da un'altra parte, sarò vestito come mi vorrai.
Adesso è solamente troppo tardi, se chiudi gli occhi forse dormirai.
E' stata pioggia, è stata neve a scandire il tempo che ho.
E che ho perduto nella grande sete di prendere tutto, di tutto un pò.
Un'altra volta con un altro nome scapperemo via di qua.
Senza quando, senza come, il vento girerà.
E non avremo giorni tristi, perche' quelli li abbiamo già.
Bevendo il vino dei pensieri giusti che non finisce e non finirà.

Un'altra volta, da un'altra parte, avrai il meglio del meglio che c'è.
Adesso è solamente troppo tardi e questo posto non fa per te.
Sarà di luna, sarà di neve, la fortuna che respirerò.
Tra i tuoi capelli, una distanza breve, tra dove sono e dove andrò.
Un'altra volta, da un'altra parte, avrò i tuoi occhi e tu avrai i miei.
Sarà facile incontrarti, io quel che sono e tu quel che sei.

(Alberto Morselli)


postato da: MastroLucio alle ore 17:51 | link | commenti
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venerdì, 23 dicembre 2005

VI

Lei si spoglia nel paradiso
della sua memoria
lei non conosce il destino feroce
delle sue visioni
lei ha paura di non saper nominare
ciò che non esiste

(Alejandra Pizarnik)


postato da: MastroLucio alle ore 23:04 | link | commenti (2)
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giovedì, 22 dicembre 2005

Oceano

Quale rotta stabilita alla partenza
quale stiva colma di tesori
quale nave...
quale il vento a gonfiare le mie vele

Quale albero maestro alto da sfiorare il cielo
quale mare senza scogli nè tempeste
quale approdo, quale porto, quale terra da avvistare
quale amore ad aspettare il mio ritorno

Perdermi, perdersi, come naufraghi nell'oceano
scendere, abbandonandomi nel profondo dell'oceano
solo qui, profondamente qui incontrarsi in questo oceano
lasciandosi portare via dove tutto è pacifico

Dove è la carta, la stella, il sestante
quali avi a scortare il mio viaggio
quale il faro, fessura nella notte
ma molto di più ho trovato dove di questo nulla è accaduto.

Perdermi, perdersi, come naufraghi nell'oceano
scendere, abbandonandomi nel profondo dell'oceano
solo qui, profondamente qui incontrarsi in questo oceano
lasciandosi portare via dove tutto è pacifico

(Andrea Chimenti & Patrizia Laquidara)

 

 

Qui per scaricarla:

http://www.andreachimenti.it/materiali/Andrea%20Chimenti%20-%20Oceano.mp3


postato da: MastroLucio alle ore 19:34 | link | commenti (4)
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mercoledì, 21 dicembre 2005

La tua mano sulla mia

Colma notte di ultime rose,
l'autunno qui finirei.
Non cresce il cespo, nè i muri
bagna di tepore il sole.
Corre la tua mano sulla mia,
sete aggiungendo
alla già grande sete

(Giuliana Rigamonti)


postato da: MastroLucio alle ore 20:39 | link | commenti (3)
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