Poesie e canzoni per un amore
da La voce a te dovuta
Il modo tuo d'amare
è lasciare che io t'ami.
Il sì con cui ti abbandoni
è il silenzio. I tuoi baci
sono offrirmi le labbra
perché io le baci.
Mai parole o abbracci
mi diranno che sei esistita
e mi hai amato: mai.
Me lo dicono fogli bianchi,
mappe, telefoni, presagi;
tu, no.
E sto abbracciato a te
senza chiederti nulla, per timore
che non sia vero
che tu vivi e mi ami.
E sto abbracciato a te
senza guardare e senza toccarti.
Non debba mai scoprire
con domande, con carezze,
quella solitudine immensa
d'amarti solo io
(Pedro Salinas)
Qui
Valle Giulia ancora brilla la luna
e Paola prende la mia mano
caduta per sbaglio sui nostri vent'anni
tesi come coltelli, come fratelli
perduti forse
Qui architettura
albe cinesi di seta indiana
sarà il profumo di questa città
sarà la musica che viene da lontano
sarà l'estate che brucia nelle vene
sarà il passato che ancora mi appartiene
e adesso tu sei
Qui abbandonata
come se non mi avessi mai lasciato
né mai tradito
sarà la musica che viene e va
sarà il profumo di questa città
sarà l'estate che brucia nelle vene
sarà il passato che ancora mi appartiene
adesso adesso
Sarà la musica che viene e va
sarà la musica di questa città
sarà l'estate che spalanca le sue braccia
sui nostri corpi come fosse una minaccia
adesso siamo qui abbandonati
sui nostri ricordi dentro le mani
per sempre qui
(Antonello Venditti)
Mi conducevi, ho sognato
Mi conducevi, ho sognato,
per un viottolo bianco
nel verde della campagna,
verso l’azzurro dei monti,
verso le montagne azzurre,
una mattina serena.
Ho sentito nella mia
la tua mano di compagna
e all’orecchio la tua voce
di bambina risonare
come una campana nuova,
come una campana vergine
di un’alba di primavera.
La tua voce e la tua mano,
in sogno, com’eran vere!
Vivi, speranza, chi sa
cos’è che inghiotte la terra
(Antonio Machado)
Vorrei
Vorrei conoscer l'odore del tuo paese,
camminare di casa nel tuo giardino,
respirare nell'aria sale e maggese,
gli aromi della tua salvia e del rosmarino.
Vorrei che tutti gli anziani mi salutassero
parlando con me del tempo e dei giorni andati,
vorrei che gli amici tuoi tutti mi parlassero,
come se amici fossimo sempre stati.
Vorrei incontrare le pietre, le strade, gli usci
e i ciuffi di parietaria attaccati ai muri,
le strisce delle lumache nei loro gusci,
capire tutti gli sguardi dietro agli scuri
E lo vorrei
perchè non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei ed io
Vorrei con te da solo sempre viaggiare,
scoprire quello che intorno c'è da scoprire
per raccontarti e poi farmi raccontare
il senso d'un rabbuiarsi e del tuo gioire;
vorrei tornare nei posti dove son stato,
spiegarti di quanto tutto sia poi diverso
e per farmi da te spiegare cos'è cambiato
e quale sapore nuovo abbia l'universo.
Vedere di nuovo Istanbul o Barcellona
o il mare di una remota spiaggia cubana
o un greppe dell'Appennino dove risuona
fra gli alberi un'usata e semplice tramontana
E lo vorrei
perchè non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei ed io
Vorrei restare per sempre in un posto solo
per ascoltare il suono del tuo parlare
e guardare stupito il lancio, la grazia, il volo
impliciti dentro al semplice tuo camminare
e restare in silenzio al suono della tua voce
o parlare, parlare, parlare, parlarmi addosso
dimenticando il tempo troppo veloce
o nascondere in due sciocchezze che son commosso.
Vorrei cantare il canto delle tue mani,
giocare con te un eterno gioco proibito
che l'oggi restasse oggi senza domani
o domani potesse tendere all'infinito
E lo vorrei
perchè non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei ed io
(Francesco Guccini)
In the morning you always come back
Lo spiraglio dell'alba
respira con la tua bocca
in fondo alle vie vuote.
Luce grigia i tuoi occhi,
dolci gocce dell'alba
sulle colline scure.
Il tuo passo e il tuo fiato
come il vento dell'alba
sommergono le case.
La città abbrividisce,
odorano le pietre -
sei la vita, il risveglio.
Stella sperduta
nella luce dell'alba,
cigolìo della brezza,
tepore, respiro -
è finita la notte.
Sei la luce e il mattino
(Cesare Pavese)
Se c'è un posto nel tuo cuore
Riposa gli occhi e non pensare
c'è la notte che ti aiuta
e dormi e lasciami giocare
a quando non sarai più qui
a quando un giorno un nuovo amore
ti riscalderà di più.
E dormi stretta alla mia pelle
che domani non si sa.
E sogna che il tuo compleanno
tornerà tra appena un anno
e avrai volato e navigato
io chissà dove sarò
ma se c'è un posto nel tuo cuore
non farò rumore, tienilo per me.
Al vento che cambia
a un cielo bambino
ai fuochi di festa
a me che resto qui vicino
ai nostri pensieri
ai sogni di ieri
a tutti gli amori che incontrerai.
C'è ancora tutto da inventare
sulle rive del tuo mare
avrai bufere e vento e sole
ed ancora e ancora amore.
E cambieranno le parole
sulla musica che sai
ma se c'è un posto nel tuo cuore
non farò rumore, tienilo per me.
Al vento che cambia
e spettina il cuore
ai piedi del mare
a tutte quante le parole
ai cielo di sole
a come eravamo
a quelli che siamo adesso noi.
Al vento che cambia
e cambia la vita
a quando mi prendi
e tocco il cielo con le dita
e intanto che dormi
arriva domani
e ancora ti svegli qui nelle mie mani
(xxxx) 
Bussano
Chi è
Nessuno
E' solo il mio cuore che batte
Che batte troppo forte
Per causa tua
Ma di fuori
La piccola mano bronzea sulla porta di legno
Non si sposta
Non si muove
Non muove neanche la punta del dito
(Jacques Prevert)
A voce bassa
A voce bassa
per ascoltarti
per sentire il tuo respiro,
per lasciar vivere
tutto il senso di magia.
Appari ogni giorno
e basta la tua voce
o uno sguardo,
appari ogni giorno
e basta una parola,
un semplice sorriso.
Anche il silenzio
dice che ci sei,
anche il nulla
si riempie di te
(Giorgio Bettelli)
Scegli me
Se mi cerchi nei sogni che tu fai
non è lì che mi troverai
tra le verità e le bugie
delle fantasie
sono l'uomo che cammina con te
un pò forte un pò debole
ora in me tu puoi credere
senza troppi perchè
Al mio fianco ancora tu resterai
di fiducia ti nutrirai
nei miei occhi tu guarderai
e ti accorgerai che
Vivo solo dove vivi tu
e respiro se respiri tu
non ci sono ma e nemmeno se
quando scelgo te e tu scegli me
Una casa si costruisce da sé
solo dentro le favole
di chi vuole far credere
a un mondo che non c'è
forse abbiamo ancora bisogno di eroi
gente semplice come noi
per un minuto o per sempre
da tutto quel che ha
Vivo solo dove vivi tu
e respiro se respiri tu
non ci sono ma e nemmeno se
quando scelgo te e tu scegli me
Dammi una fede e ti giuro che la seguirò
dammi una terra e ti dico che l'abiterò
l'unica patria per cui lotterò sarai tu
a questa vita non potrei chiedere di più
Vivo solo dove vivi tu
e respiro se respiri tu
non ci sono ma e nemmeno se
quando scelgo te e tu scegli me
(Raiz)