Poesie e canzoni per un amore
Buonanotte fiorellino
Buonanotte, buonanotte amore mio
buonanotte tra il telefono e il cielo
ti ringrazio per avermi stupito
per avermi giurato che è vero
il granturco nei campi è maturo
ed ho tanto bisogno di te
la coperta è gelata e l'estate è finita
buonanotte, questa notte è per te
Buonanotte, buonanotte fiorellino
buonanotte tra le stelle e la stanza
per sognarti devo averti vicino
e vicino non è ancora abbastanza
ora un raggio di sole si è fermato
proprio sopra il mio biglietto scaduto
tra i tuoi fiocchi di neve e le tue foglie di tè
buonanotte, questa notte è per te
Buonanotte, buonanotte monetina
buonanotte tra il mare e la pioggia
la tristezza passerà domattina
e l'anello resterà sulla spiaggia
gli uccellini nel vento non si fanno mai male
hanno ali più grandi di me
e dall'alba al tramonto sono soli nel sole
buonanotte, questa notte è per te
(Francesco De Gregori)
Tu sei lontana.
Appari dove si crede,
si lavora, ci si dà da fare:
ma sei dove non si crede,
non si lavora, non ci si dà da fare.
Richiamata qua da un obbligo
che si ha vivendo,
resta la realtà della tua lontananza,
come una lastra di vetro
fra te e il mondo.
Senza che ce lo siamo mai detto,
la mia anima era spesso con te,
dietro quel vetro...
(Pier Paolo Pasolini)
La tammurriata delle stagioni
Il tuo passaggio è un soffio di vento nel cuocere caldo di un giorno d’estate
quando di qui si è fermato anche il tempo a riprendere fiato dell’ultimo sole
I tuoi pensieri son foglie d’autunno, portate a mezz’aria da un filo di vento,
si rincorrono e cadono insieme girando tra i rami di un vecchio tronco.
Il tuo respiro è un velo sottile, candido come la neve d’inverno
caldo è il fuoco della tua passione come dei poveri la rivoluzione
e nei tuoi occhi l’antica saggezza di quando la rondine torna la sera
non porta armi non porta bandiera, ti volti a guardarla ed è già primavera.
non porta armi non porta bandiera, ti volti a guardarla ed è già primavera.
Tammurriata tammurriata sotto il cappello del sol leone
Tammurriata del maggio in festa senza nuvole sulla testa
Tammurriata del vecchio barbone che soffia sul mondo una fredda stagione
Tammurriata di pulcinella che balla in/il segreto una tarantella
Le tue mani sono le farfalle, che a un passo dal mondo sorreggono il cielo
si stringono in un girotondo, sfiorano i fiori e riprendono il volo
nel tuo sorriso, l’acqua del fiume che porta la vita alle fonti chiare
e nel suono della natura ce tutta la forza degli ideali
scorre nel suono della natura tutta la forza degli ideali
Tammurriata tammurriata sotto il cappello del sol leone
Tammurriata del maggio in festa senza nuvole sulla testa
Tammurriata del vecchio barbone che soffia sul mondo una fredda stagione
Tammurriata di pulcinella che balla in segreto una tarantella
Tammurriata tammurriata sotto il cappello del sol leone
Tammurriata del maggio in festa senza nuvole sulla testa
Tammurriata del vecchio barbone che soffia sul mondo una fredda stagione
Tammurriata di pulcinella che balla in segreto una tarantella
(Manodopera)
Nell'aria della sera
Nell'aria della sera umida e molle
Era acuto l'odor de' campi arati
E noi salimmo insieme su questo colle
Mentre il grillo stridea laggiù nei prati.
L'occhio tuo di colomba era levato.
Quasi muta preghiera al ciel stellato;
Ed io che intesi quel che non dicevi
M'innamorai di te perchè tacevi
(Olindo Guerrini)
Canto notturno (di un pastore errante dell'aria)
Il navigante si perse in un sogno
di stelle irrangiugibili;
da allora tutti i dati trasmessi
sono illeggibili:
ogni tanto ci arrivano segni
che registra solo il cuore:
forse, forse, non c'è stato mai,
e sono tutte storie.
In questa notte seminata di nuvole
che non una luce trema,
ogni domanda è la risposta a una domanda
della risposta prima;
ogni ritorno è una falsa partenza,
l'illusione di un movimento,
come questo bagno di lacrime
che non ho pianto.
Troppo cielo;
troppe foglie ha buttato il pensiero;
troppi nomi per dirne uno solo;
troppe, queste lezioni di volo:
fammi scendere, portami via, via, via,
portami via con te,
portami a casa mia,
tienimi sempre,
Via, via, via,
un tempo io sognai,
prima di te sognai,
solo di ombre,
solo di ombre.
Nella memoria del mondo ci sono battaglie
e nostalgie del cielo,
grandi navi portano a spasso
la luce del pensiero:
ma io ricordo soltanto quel bacio,
quel giorno di primavera:
tutta la storia non vale
il tuo bacio di una sera.
Io ti amo:
ho paura ogni istante che abbiamo;
ho paura di averti di meno;
come un cieco ti ho dato la mano;
non lasciarmela, portami via, via, via,
portami via con te,
portami a casa mia,
tienimi sempre
Via, via, via,
un tempo io sognai,
prima di te sognai,
solo ombre,
e adesso...
(Roberto Vecchioni)
Nome che stai al centro...
Nome che stai al centro,
il tuo suono ciocca e s'imperla di voci
ma nessuna ti tiene, nessuna ti osa in
suono, in lettera e cifra. Nelle tue solitudini
di mai chiamato. Come tutto è assai strano.
A me sembra. Assai strano.
Ti piantòno, ti indago, mi avvicino in
millimetri. Ti ho nella voce
senza che esca in suono
(Mariangela Gualtieri)
Sogno leggero
Forse non ti ho detto mai
che ti amo davvero
l'avrò dimenticato perchè
io già lo sapevo
forse non ti ho detto che
quello che senti nel cuore diventa più forte
se provi una volta soltanto
a gridarlo nel cielo
Non tenere dentro tutto il bene che c'è in te
anche davanti alla gente che passa e neanche
si guarda negli occhi, nel cuore, nell'anima
(non tenere dentro tutto il bene che c'è in te)
...nell'anima...
Con te qui vicino stasera
mi sento più vero
mi sembra di averti incontrata
in un sogno leggero
in uno di quei sogni che
puoi diventare un gabbiano e volare in alto
sospeso tra l'azzurro del mare
e l'azzurro del cielo
Non tenere dentro tutto il bene che c'è in te
anche davanti alla gente che passa e neanche
si guarda negli occhi, nel cuore, nell'anima
Forse non ti ho detto mai
che quello che sento per te
somiglia al vento alla musica
che ognuno di noi porta dentro di sè
Se scegli una stella nel cielo ogni sera
quella stella guarderò
se scegli una stella nel cielo ti giuro
io te la porterò
Non tenere dentro tutto il bene che c'è in te
anche davanti alla gente che passa e neanche
si guarda negli occhi, nel cuore, nell'anima
(non tenere dentro tutto il bene che c'è in te)
anche davanti alla gente che passa e neanche
si guarda negli occhi, nel cuore, nell'anima
(non tenere dentro tutto il bene che c'è in te)
Non tenere dentro tutto il bene che c'è in te
(Luca Barbarossa)
Ho fame della tua bocca
Ho fame della tua bocca, della tua voce, del tuoi capelli
e vado per le strade senza nutrirmi, silenzioso,
non mi sostiene il pane, l'alba mi sconvolge,
cerco il suono liquido dei tuoi piedi nel giorno.
Sono affamato del tuo riso che scorre,
delle tue mani color di furioso granaio,
ho fame della pallida pietra delle tue unghie,
voglio mangiare la tua pelle come mandorla intatta.
Voglio mangiare il fulmine bruciato nella tua bellezza,
il naso sovrano dell'aitante volto,
voglio mangiare l'ombra fugace delle tue ciglia
e affamato vado e vengo annusando il crepuscolo,
cercandoti, cercando il tuo cuore caldo
come un puma nella solitudine di Quitratúe
(Pablo Neruda)
Se non ci fosse lei
Se non ci fosse lei
niente più batticuore
senza i suoi passi
i suoi giochi d'amore
Se non ci fosse lei
emozioni nessuna
senza i suoi trucchi
i suoi colpi di scena
Se non ci fosse lei
sarebbe senza sale
questa minestra
e allora tanto vale
Desiderarla, perdere l'anima
sbandare un poco
per afferrarla
come una perla nascosta in fondo al mare
Se non ci fosse lei
c'è poco da scherzare
con le domeniche
che non sai dove andare
...e allora tanto vale
Desiderarla, perdere l'anima
sbandare un poco
per afferrarla
come una perla nascosta in fondo al mare
D'amore non si muore
ma io come vivrei
se non ci fosse
se non ci fosse lei
Io che già l'aspettavo
dai tempi della scuola
da quando il suo nome
non lo sapevo ancora
io quella mia canzone
se non ci fosse lei
non l'avrei scritta mai
(Edoardo Bennato)
Una ragazza ti ha chiesto
Una ragazza ti ha chiesto: che cosa è poesia?
Volevi dirle: già il fatto che tu esisti, ah sì, che tu esisti,
e che nel tremore e stupore,
che sono testimonianza del miracolo,
soffrendo mi ingelosisco della tua piena bellezza,
e che non posso baciarti e con te non mi posso giacere,
e che non ho nulla, e colui che è sprovvisto di doni
è costretto a cantare.
Ma non glielo hai detto, hai taciuto
e lei non ha udito quel canto...
(Vladimir Holan)