L'amante Improvviso

Poesie e canzoni per un amore

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Blogger: MastroLucio
"Gatto del Cheshire", chiese Alice "Mi diresti per favore che strada devo prendere per andarmene da qui?" - "Dipende molto da dove vuoi andare" disse il Gatto. - "Non mi importa molto il dove", disse Alice. - "Allora non importa quale strada prendi", rispose il Gatto.

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giovedì, 27 luglio 2006

Ti ho disperso...

Ti ho disperso e non ti ho
disperso amore

nel mio corpo ti ho
perduto

e nel tuo

che su molte strade appare

splendido frutteto vuoto

E ti ho ritrovato
giovinezza degli alberi in inverno

ti ho scongiurato: stai
nel mio sangue, fai città
in me

e sii preciso
nella sollevazione del viso

(Davide Rondoni)


postato da: MastroLucio alle ore 16:15 | link | commenti (2)
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martedì, 25 luglio 2006

Tutto resta uguale

Milano dieci di mattina
È un buco nero dentro al cuore
Lui si trascina in strada fino a che
Si ferma sopra al ponte e guarda giù
E non sa dove andrà stanotte
E non sa, non sa più aspettare

E tutto resta sempre uguale
Si brucia per un po’ d’amore
La gioia si fa aspettare
La rabbia scava un buco dentro te
E ti lascia fuori appeso a dondolare

Seduta sola al tavolo di un bar
Lo sguardo fisso sul bicchiere
La voce di suo padre in testa che
La prega di tornare a casa ma
Lui non ha mai capito niente
E non l’ha mai amata abbastanza

E tutto resta sempre uguale
Si brucia per un po’ d’amore
La gioia si fa aspettare
Si prega di cambiare tutto ma
Dopo la tempesta tutto resta uguale

Seduto sul diretto delle sei
Il cielo sfiora il finestrino
Fuori solo strade e fabbriche
Lui chiude gli occhi e pensa al giorno in cui
Avrà un’altra occasione
E saprà come uscirne pulito

E tutto resta sempre uguale
Si brucia per un po’ d’amore
La gioia si fa aspettare
La rabbia scava un buco dentro te
E ti lascia fuori appeso a dondolare
E ti lascia fuori appeso a dondolare

Tutto resta sempre uguale
Tutto resta sempre uguale
Tutto resta sempre uguale
Tutto resta sempre uguale

(Fabrizio Coppola)


postato da: MastroLucio alle ore 20:30 | link | commenti (5)
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lunedì, 24 luglio 2006

Io costeggio l’amore

Io costeggio l’amore nella luce del mattino,
Da molto vivo dimenticata – nella poesia.
Tu una volta me l’hai detto.
Io so l’inizio –
Di me di più non so.
Però mi sono sentita singhiozzare nel canto.
Sorridevano propizi gli Immortali nel tuo volto,
Quando tu nell’amoroso salmo della nostra melodia
I popoli immergesti e poi portasti in alto

(Else Lasker-Schüler)


postato da: MastroLucio alle ore 01:39 | link | commenti (5)
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sabato, 15 luglio 2006

Le cose che pensano

In nessun luogo andai
per niente ti pensai
e nulla ti mandai
per mio ricordo
Sul bordo m'affacciai
d'abissi belli assai
Su un dolce tedio a sdraio
amore ti ignorai
invece costeggiai
i lungomai
M'estasiai, ti spensierai
m'estasiai, e si spostò
la tua testa estranea
che rotolò
Cadere la guardai
riflessa tra ghiacciai
sessanta volte che
cacciava fuori
la lingua e t'abbracciai
Di sangue m'inguaiai
Tu quindi come stai
Se è lecito che fai
in quell'attualità
che pare vera
Come stai,
ti smemorai
ti stemperai
e come sta
la straniera, lei come sta
Son le cose
che pensano ed hanno di te
sentimento.
esse t'amano e non io
come assente rimpiangono te
Son le cose prolungano te
La vista l'angolai
di modo che tu mai
entrassi col viavai
di quando sei
dolcezza e liturgia
orgetta e leccornia
La prima volta che
ti vidi non guardai
da allora non t'amai
tu come stai (ah come stai)
Rimpiangono te
son le cose, prolungano te
certe cose

(Lucio Battisti & Pasquale Panella)


postato da: MastroLucio alle ore 22:20 | link | commenti (2)
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Con prudenza

Scegli i vetri colorati – verdi, rossi, blu,
un po’ di viola, e il rosa con parsimonia. Lo sai,
ci vuole moderazione coi colori; inoltre
non un disegno già tracciato. Meglio
sia il disegno a secondare i colori, e non l’opposto. Una certa
indeterminatezza,
insieme all’imprevisto, aggiungono molto all’opera. Ma senza
esagerare; – ogni eccesso tradisce. Sì, così. Per esempio
questo Santo ti è venuto un po’ troppo giallo. Lascialo pure. E
queste foglie
troppo grandi, troppo verdi – mi piacciono. Quando declina
il sole,
questo verde si gloria nella casa. In una simile foglia
può essere avvolto il mondo intero e anch’io, e riposarci tutta
notte

(Ghiannis Ritsos)


postato da: MastroLucio alle ore 00:35 | link | commenti (6)
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venerdì, 14 luglio 2006

L’amore che non si può dire

E' andato in pezzi il cielo
ed io mi trovo dentro
come un figlio malato
o un amore proibito
lo so lo so è pulito
ma tu dici è peccato
e solo di nascosto
io ti potrò guardare
scenda allora la neve
a addormentarmi il cuore
e terra nelle orecchie
per non farmi pensare
che il nome del mio amore
che gridare vorrei
io non lo posso dire
perchè sarei perduto
se al mondo qualcuno
ferisse quel giglio
svanisse il profumo
e allora come l'attore
che al buio scompare
anch'io dovrò andarmene
morire scordare
venga allora la notte
e suoni suoni l'ora
per farmi dormire
se brucio e brucio ancora
che il nome del mio amore
talmente è luminoso
da fare inorridire
e non lo posso dire
e non lo posso dire
scenda allora la notte
e suoni suoni l'ora
per farmi dormire
se brucio e brucio ancora
che il nome del mio amore
che gridare vorrei
io non lo posso dire
e non lo dirò mai
e non lo dirò mai

(Angelo Ruggiero)


postato da: MastroLucio alle ore 11:32 | link | commenti (3)
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giovedì, 13 luglio 2006

Firmai con te...

Firmai con te uno strano contratto
via il cuore dal resto
via il futuro,
così toglievi scuse all’esser lì
e bisognava amare
mordere fino in fondo la polpa
o perdersi, non esser mai per niente
perché dopo non c’era,
solo il dolce, il furioso presente

(Daniele Piccini)


postato da: MastroLucio alle ore 21:18 | link | commenti (5)
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martedì, 11 luglio 2006

Dal silenzio

E’ un sentimento
ti guida genera una commozione che
incontrollabile ti schianta il cuore e inghiotti
vano il tentativo di resistere
E’ l’istante
sussurri piano il nome
di chi ti ha accompagnato giorno dopo giorno
smettendo di cercare quale scopo
ha la ragione o il torto
E’ il momento
secoli di fatica e calcoli scompaiono
e sei solo nel silenzio
a ogni brivido ricordi
amare è inevitabile
amare è inevitabile

Sì, mi manchi
ma non è vero che ti ho perso
pochi secondi uguali ad una vita intera
confondono le scelte
coi necessari errori
E’ la fine
così la chiama chi ha paura di riconoscere
che per morire in pace è indispensabile lottare
per continuare a vivere

(Perturbazione)


postato da: MastroLucio alle ore 16:23 | link | commenti (4)
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lunedì, 10 luglio 2006

Matura la notte

Cercando nel buio il mio cuore
Si cingono di me senza vedermi
Gli occhi cristallo di ciò che amo

Ma tenebra è l’amore stesso
Dove sposando la sua notte l’onda
Si forgia un sorriso nei miei giorni

Affinché nei tratti in cui lo seguo
La sua trasparenza abbia per impero
Il mio corpo in sé compenetrato

(Joë Bousquet)


postato da: MastroLucio alle ore 17:36 | link | commenti (3)
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lunedì, 03 luglio 2006

Il banchetto dell'amore

Posato sopra il tavolo della cucina,
c’è il cuore mio che aspetta di essere servito,
c’è tutto dal buon vino all’insalata,
ed io che nel frattempo faccio da intrattenitore
qui al banchetto dell’amore.

A turno i commensali si aprono il petto,
e servono il cuore crudo come il pesce dei Cinesi,
tendono le mani giunte e aspettano che
un Angelo custode che si veda
si porti via il dolore
qui al banchetto dell’amore.

Rito di chi crede in Santi e Spade,
e fuori è pioggia e come è pioggia è neve,
il freddo ha tramortito i corpi di chi
ha voluto banchettare,
è andato via il dolore,
qui al banchetto dell’amore

(Ivan Segreto)


postato da: MastroLucio alle ore 22:04 | link | commenti (5)
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