L'amante Improvviso

Poesie e canzoni per un amore

CHI SONO

Blogger: MastroLucio
"Gatto del Cheshire", chiese Alice "Mi diresti per favore che strada devo prendere per andarmene da qui?" - "Dipende molto da dove vuoi andare" disse il Gatto. - "Non mi importa molto il dove", disse Alice. - "Allora non importa quale strada prendi", rispose il Gatto.

Commenti recenti

magicaclo in Non arrossireQuando ...

Archivio

oggi
--- 2007 ---
--- 2006 ---
--- 2005 ---

Le mie foto

www.flickr.com
This is a Flickr badge showing public photos from Barbarius. Make your own badge here.

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
lunedì, 30 ottobre 2006

Impressioni di Settembre

Quante gocce di rugiada intorno a me
cerco il sole ma non c'è
dorme ancora la campagna forse no
è sveglia
mi guarda
non so

Già l'odore di terra
odor di grano
sale adagio verso me
e la vita nel mio petto batte piano
respiro la nebbia
penso a te

Quanto verde tutto intorno
e ancor più in là
sembra quasi un mare d'erba
e leggero il mio pensiero vola e va
ho quasi paura che si perda

Un cavallo tende il collo verso il prato
resta fermo come me
faccio un passo
lui mi vede
è già fuggito
respiro
la nebbia
penso a te

No cosa sono adesso non lo so
sono un uomo
un uomo in cerca di se stesso
No cosa sono adesso non lo so
sono solo
solo il suono del mio passo
e in tanto il sole
tra la nebbia filtra già
il giorno
come sempre
sarà

(Premiata Forneria Marconi)


postato da: MastroLucio alle ore 23:36 | link | commenti (4)
categorie:
martedì, 24 ottobre 2006

Circle Line

Per arrivare a te
ho preso il Circle Line
ma mi distrasse il vento
sul volto del tramonto
e il motopeschereccio
la chiatta dei rifiuti
e tanti ponti su'
che mare piu' non era
ma cielo e il buio scese
tra Sesto e Abido e tu
spegnesti il lume
senza volere e io non so
dove sei,ne' tornare.

(Nicola Gardini)


postato da: MastroLucio alle ore 23:24 | link | commenti
categorie:
lunedì, 23 ottobre 2006

Argento e piombo

Guardandoti cosa vuoi che dica
e mi cresci dentro come voglia infinita
e ti centro mentre ti difendi
con i denti d'argento
e ti affronto nonostante
inventi dei lamenti di piombo

Nel cemento che si asciuga
lento odo e non mi muovo
tutto è così nuovo intorno

Di piombo e d'argento

(Moltheni)


postato da: MastroLucio alle ore 15:45 | link | commenti (2)
categorie:
mercoledì, 18 ottobre 2006

L'ultima pagina bianca

Scrivo finalmente
nell'ultima pagina bianca.
Al centro e' incisa la parola fine,
circondata da tutti silenzi,
che hanno ispirato la mia poesia.
Questa pagina
ha gli stessi odori della tua pelle.
E' il tatuaggio bianco
del nostro amore segreto.
E' il pallore
che consegniamo all'alba
che ha aspettato paziente
il passaggio di tutte queste notti.

(Enzo Ragone)


postato da: MastroLucio alle ore 23:00 | link | commenti (5)
categorie:
lunedì, 16 ottobre 2006

La legge e il copyleft

Dallo scorso 3 ottobre in internet non si può più riportare il testo di un qualsiasi articolo tratto da un qualsiasi sito o giornale, pur citando la fonte.
Per poterlo fare occorre pagare un compenso all'editore. E se non lo si fa le sanzioni sono salatissime.
Fino al giorno prima del decreto il copyleft era ammesso sul web con la sola restrizione di citare rigorosamente la fonte editoriale e l'autore del pezzo.

Non è facile trovare la disposizione che introduce il pizzo degli editori sulle rassegne stampa: per scovarla non basta leggere l'intero testo della finanziaria, ma va esaminato
l'articolo 32 del capo IX del decreto legge 262 del 3 ottobre 2006, collegato alla finanziaria ed entrato già in vigore il 3 ottobre scorso. Chi riesce ad arrivare alla fine di questo labirinto giuridico scopre che il decreto modifica la legge sul diritto d'autore all'articolo 65, stabilendo che "i soggetti che realizzano, con qualsiasi mezzo, la riproduzione totale o parziale di articoli di riviste o giornali, devono corrispondere un compenso agli editori per le opere da cui i suddetti articoli sono tratti. La misura di tale compenso e le modalità di riscossione sono determinate sulla base di accordi tra i soggetti di cui al periodo precedente e le associazioni di categoria interessate. Sono escluse dalla cooresponsione del compenso le amministrazioni pubbliche".


postato da: MastroLucio alle ore 21:10 | link | commenti (5)
categorie:

L’amaro odore dei fiori

Te lo dicevo che
dopo non c’era niente.
Noi dopo non saremo.

E questo amaro odore
Di fiori che ingombra
Il giorno ne è

La prova sufficiente.
Chi supererà un fiore?
Io conto l’odore con l’ombra.

(Nicola Gardini)


postato da: MastroLucio alle ore 01:15 | link | commenti (5)
categorie:
giovedì, 12 ottobre 2006

L'angelo e la pazienza

Con rose di Normandia
o con fiori di ferrovia
aggancia quel bell'angelo
prima che voli via
però madre che spavento
però madre che tormento
sognare nudi e crudi
in mezzo a questo via vai
che c'è una femmina in Buenos Aires
con gli occhi che fan moneta
e con l'anima sta inquieta
e più lontana che può
è un desiderio qui in casa mia
tutto bagnato dal dolore
e dopo centomila ore
non c'è un minuto di più

L'amore va consumato va
l'amore va accontentato va
la voglia e l'innocenza
faranno come si può
l'amore va trasudato va
l'amore va comandato va
l'angelo e la pazienza
s'accordano come si può

Io non ti voglio parlare, parlare ma
fra le ginocchia salire
Io non ti voglio sfiorare, sfiorare
io ti voglio amare

Con rose di Normandia
o con fiori di gelosia
blocca quel tuo angelo
prima che corra via

L'amore va consumato va
l'amore raccomandato va
la voglia e l'innocenza
faranno come si può
l'amore va rispettato va
l'amore va rammendato va
l'angelo e la pazienza
s'accordano come si può

Io non ti voglio parlare, parlare ma
fra le ginocchia salire
Io non ti voglio sfiorare, sfiorare
io ti voglio amare

C'è un trionfo di stendardi
dove termina il dolore
e dopo centomila ore
non c'è un minuto di più

È una strada lastricata, amore
dove passa l'innocenza
e dopo noi che siamo senza
poi l'angelo senza di noi.

(Ivano Fossati)


postato da: MastroLucio alle ore 18:26 | link | commenti (4)
categorie:
mercoledì, 11 ottobre 2006

Hymnus ad nocturnum

Ho la calma di un morto:
guardo il letto che attende
le mie membra e lo specchio
che mi riflette assorto.

Non so vincere il gelo
dell’angoscia, piangendo,
come un tempo, nel cuore
della terra e del cielo.

Non so fingermi calme
o indifferenze o altre
giovanili prodezze,
serti di mirto o palme.

O immoto Dio che odio
fa che emani ancora
vita dalla mia vita
non m’importa più il modo.

(Pier Paolo Pasolini)


postato da: MastroLucio alle ore 02:00 | link | commenti (3)
categorie: