L'amante Improvviso

Poesie e canzoni per un amore

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"Gatto del Cheshire", chiese Alice "Mi diresti per favore che strada devo prendere per andarmene da qui?" - "Dipende molto da dove vuoi andare" disse il Gatto. - "Non mi importa molto il dove", disse Alice. - "Allora non importa quale strada prendi", rispose il Gatto.

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lunedì, 19 febbraio 2007

Il viaggio

Dovunque andrai,
dovunque la tua ombra si mescolerà con gli estranei,
sappi che là, dove ti aspetto, non tornerai più,
e che quello che ti aspetta non sono più io.
Perciò: cammina sulle ombre. Che ti sollevino come un tappeto

Volante nell'aria e ti conducano dall'altra parte del cuore.
Là, al sicuro, proseguirai e tutto ciò che rimarrà
si mescolerà con il futuro.
Così riceverai il sangue bianco che cercherà la notte nel suo.
Addormentati: che i fiumi ghiacciati ti portino racchiusa in un fiore là

Dove non c'è sete e son libere le vene.
Da lontano giungerai,
sullo stame ti sveglierai, cambiata, e sentirai
che anche lui, che dorme accanto a te, sta arrivando da lontano.

Riconoscilo: sappi che sono io
e che siamo, all'inizio di un nuovo viaggio, di nuovo a casa.

(Ales Steger)


postato da: MastroLucio alle ore 13:55 | link | commenti (2)
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venerdì, 16 febbraio 2007

Sulla via di casa mia

Io che sono
stato sempre altrove
non so dove
di continuo via
su strade nuove
ma tu sei il mio nord
l'est il sud e l'ovest
e anche se sto con te
di te ho già nostalgia
sono un musicista
eppure spesso
io vado fuori tempo
e da me stesso
sono un astronauta
e tutto solo
non ho abbastanza spazio
quando sto su in volo.

Ogni sera a una certa ora
io torno a casa mia e tiro giù
la mia bandiera che si scolora
col giorno che si avvia.

Io sono stato sempre altrove
non so dove
uno di continuo via
però le cose della vita
le ho trovate sulla via di casa mia
sulla via di casa mia.

Io che parlo
sempre molto poco
non è un gioco
farmi compagnia
perché trasloco
ma tu sei terra
acqua aria e fuoco
tutto ciò che non ho
e mezza vita mia.

Sono un poeta
senza un verso
e quasi ad ogni metro
mi son perso
sono un marinaio
da imbarcare
che soffre il mal di terra
e pure il mal di mare.

Ogni dì con la stessa voglia
io vengo verso te e lascio lì
il mio nemico su quella soglia
e spengo dietro me.

Io parlo sempre molto poco
e non è un gioco
farmi un po' di compagnia
ma le parole del mio cuore
le ho trovate sulla via di casa mia
sulla via di casa mia.

E se gli occhi son come
due finestre sul blu
di un cielo d'amore
un sorriso è ancora più
di un grande portone
che ogni volta apri tu
per farlo passare e farmi entrare.

E ogni volta su questa strada
io trovo un po' di me e metto via
la mia rivolta con la mia spada
e di nuovo mi do a te
sulla via di casa mia

(Claudio Baglioni)


postato da: MastroLucio alle ore 15:41 | link | commenti
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lunedì, 12 febbraio 2007

Conducimi fino alla fine dell'amore

Conducimi fino alla tua bellezza con un violino ardente
Conducimi attraverso il panico finchè potrò essere al sicuro
Alzami come un ramo d'ulivo e diventa la colomba che mi riconduce a casa
Conducimi fino alla fine dell'amore
Oh fammi vedere la tua bellezza quando le prove sono perdute
Fammi sentire il tuo movimento come fanno in Babilonia
Mostrami lentamente ciò di cui solo io conosco i limiti
Conducimi fino alla fine dell'amore
Conducimi fino alla fine dell'amore
Conducimi alla cerimonia nuziale ora, conducimi senza fermarti
Conducimi molto teneramente e molto a lungo
Siamo entrambi inferiori al nostro amore, siamo entrambi superiori
Conducimi fino alla fine dell'amore
Conducimi fino alla fine dell'amore
Conducimi ai bambini che chiedono di nascere
Conducimi attraverso i sipari che i nostri baci hanno logorato
Alza una tenda di difesa ora, anche se ogni filo è lacerato
Conducimi fino alla fine dell'amore
Conducimi fino alla tua bellezza con un violino ardente
Conducimi attraverso il panico finchè potrò essere al sicoro
Toccami con le tue mani nude o toccami con il tuo guanto
Conducimi fino alla fine dell'amore
Conducimi fino alla fine dell'amore
Conducimi fino alla fine dell'amore

(Leonard Cohen)


postato da: MastroLucio alle ore 10:08 | link | commenti (5)
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mercoledì, 07 febbraio 2007

Tango

Come arance rosse
assaporo i giorni
ora che ho incontrato te.

Dolce e profumata
ora è la mia vita
e per questo: grazie a te.

Ora io cammino tra le rose
e quando è sera accanto a te riposo.

Non è mai tempo di versi tristi
e non verrà la stagione delle pioggie.

E non verrà la morte triste
alla nostra porta a cantare le sue canzoni

(Angelo Branduardi)


postato da: MastroLucio alle ore 23:42 | link | commenti (2)
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